0

Tim Roth/Abominio, l'altra faccia di Edward Norton/Hulk

tim-roth.jpgAnche se è inglese di nazionalità (nato a Londra), come molti Tim Roth l’America l’ha trovata in America. Dopo infatti 10 anni esatti di gavetta, piccole parti e una scalata fino ad avere ruoli maggiori in piccoli film o marginali in produzioni autoriali come Il Cuoco Il Ladro Sua Moglie e L’Amante di Peter Greenaway, il successo arriva nella forma di Quentin Tarantino che lo prende come protagonista del suo primo indipendentissimo film, Le Iene, in cui interpreta uno dei buoni che si finge uno dei cattivi.

Un segno per uno che è stato sempre un buono per i grandi autori ma in linea di massima un grande villain per i film più commerciali. Tim Roth è infatti abituato a trasformarsi, specialmente quando gli toccano le parti perfide, dotato com’è di una faccia che con un po’ di barba ispida diventa peggiore di una maschera di cuio. E un grande film si fa innanzitutto con un grande cattivo, lo sanno tutti. Dunque se Edward Norton diventa Bruce Banner che poi diventa Hulk, è Tim Roth a diventare Emil Blonski il quale poi diventa Abominio, l’altra faccia di Hulk.

Quando si incontrarono la prima volta, sul set di Tutti Dicono I Love You di Woody Allen era Edward Norton ad avere la parte più grossa ed anche adesso è così. Allora i ruoli erano molto diversi, Tim Roth era un terribile galeotto mentre Edward Norton un bamboccione. Tuttavia la carriera più importante da quel momento sembra averla avuta Tim Roth.

Dopo Le Iene infatti Tarantino lo vuole anche in Pulp Fiction e un’altra volta in Four Rooms (di cui Tarantino però realizza solo uno dei quattro segmenti). Bastano questi tre film e tre parti in tre anni, al soldo di quello che in quel momento era il talento migliore di Hollywood, a lanciare Tim Roth che infatti subito viene preso da Woody Allen per l’appunto per Tutti Dicono I Love You.

Roth all’occorrenza sa essere perfido e tracagnotto criminale oppure elegante e romantico come dimostra in Il Pianista Sull’Oceano oppure ancora scimmia per Tim Burton nel remake di Il Pianeta Delle Scimmie.

Tarantino, Allen, Burton, Tornatore e anche Werner Herzog nel 2001 quando è il momento di Invincible. Ha esattamente 40 anni Tim Roth e già ha lavorato praticamente con metà dei più grandi registi viventi. E’ a quel punto che arriva una pausa. Tre anni di film minori, alle volte commerciali, alle volte più azzardati fino a che nel 2004 un altro grandissimo non lo richiama al cinema alto, è Wim Wenders per Don’t Come Knocking, ma ancora di più saprà fare Coppola che nel 2007 gli affida il ruolo principale del suo ritorno al cinema dopo 10 anni di silenzio in Un’Altra Giovinezza.

La rivalità con Edward Norton è dunque assicurata, dovendo anche Tim Roth fare un ruolo doppio, un uomo che come Bruce Banner ha un dono/maledizione ma che lo gestisce diversamente da lui.

sweditor